FREEDOM PROJECT: 11 SWISS BANKS [CREDIT SUISSE, JULIUS BAR, ZURICH CB...] OPENING ITS VAULTS FOR ALL TO SEE...

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Another concession to the U.S.
Authorized the transmission of data is not encrypted

The Finance Minister Eveline Widmer Schlumpf (Photo Keystone)

 


 
BERNE - The Federal Council has authorized the transmission of unencrypted data about employees of Swiss banks in the crosshairs of the U.S. authorities, and other outsiders such as lawyers, trustees or asset managers.

At the end of January it emerged that the government gave the green light to the delivery of documents in style, in particular e-mail, which concerned the activities ofSwiss institutions in the U.S.. Then the Federal Department of Finance had, however, stressed that it was only encrypted information: the key to decrypt it, it wassaid, would be delivered only in the context of a judicial or administrative assistance, or after a comprehensive settlement of the dispute which sees the authorities in Washington opposed to eleven Swiss finance company suspected of having helped the U.S. taxpayers to evade taxes (vd suggested).

The "Tages-Anzeiger" and the "Bund", however, revealed today that eleven banksin question (among them Credit Suisse, Julius Bär and Zurich Cantonal Bank) isnow permitted to disclose information is not encoded. Nadia Batzig, FDF, confirmed the news to the ATS: license - which relates to information of customers - has been given to safeguard the interests of institutions, he said.

 

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Altra concessione agli USA

Autorizzata la trasmissione di dati non criptati

[IL AUSTINE POWERS aka. Dr. Evil...]
 

BERNA - Il Consiglio federale ha autorizzato la trasmissione di dati non criptati riguardanti i dipendenti delle banche elvetiche nel mirino delle autorità americane, nonché altre persone esterne come avvocati, fiduciari o amministratori patrimoniali.

Alla fine di gennaio era emerso che il governo aveva dato il via libera alla consegna in grande stile di documenti, in particolare e- mail, che concernevano le attività degli istituti svizzeri negli Usa. Allora il Dipartimento federale delle finanze aveva però sottolineato che si trattava solo di informazioni criptate: la chiave per decifrarle, era stato detto, sarebbe stata consegnata solo nel quadro di una procedura di assistenza amministrativa o giudiziaria, oppure dopo una soluzione globale della vertenza che vede l'autorità di Washington opposta a undici società di credito svizzere sospettate di aver aiutato i contribuenti americani ad evadere il fisco (vd suggeriti).

Il «Tages-Anzeiger» e il «Bund» rivelano però oggi che alle undici banche in questione (fra loroCredit Suisse , Julius Bär e Banca cantonale di Zurigo ) viene ora consentito di rivelare dati non codificati. Nadia Batzig, portavoce del DFF, ha confermato la notizia all'ats: l'autorizzazione - che non concerne informazioni di clienti - è stata data per salvaguardare gli interessi degli istituti, ha precisato.

http://www.cdt.ch/confederazione/economia/61694/altra-concessione-agli-usa.html

 

 

 

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